ADR: Trapianto di dischi artificiali in restringimenti del midollo spinale dovuti ad ammassi ossei e prolassi

Da sette anni si trapiantano dischi artificiali nella colonna cervicale. Il grande vantaggio del disco artificiale consiste nel fatto che non si perde la mobilità, anzi questa migliora, e il peso dei segmenti vicini (che in molti casi dopo non molto tempo provocano problemi) diminuisce. Al momento ci sono sul mercato i più diversi modelli di protesi di disco vertebrale. Nei miei trapianti utilizzo il PRODISC C della ditta SYNTHES, che grazie a un particolare design e una costruzione modulare sembra essere quello più sicuro per il futuro. L’operazione avviene alla parte sinistra anteriore del collo in anestesia totale. Se necessario si può operare anche più di un segmento. Si possono inoltre trovare soluzioni individuali che utilizzano sia la protesi che il supporto. In genere la permanenza in ospedale è di 5 giorni, il paziente porta per 2 – 4 settimane un collare morbido. Si riacquista la totale mobilità dopo circa 4 settimane, mentre ci si può sottoporre a sforzi solo dopo 3 mesi circa.

 

sinistra: Immagine
radiologica della co-
lonna cervicale con
protesi tra C4/5 e C5/6
destra:
Schema delle
immagini di un disco
artificiale
links: Röntgenbild der Halswirbelsäule mit Prothese zwischen C4/5 und C5/6, rechts: Schematische Abbildung einer künstlichen Bandscheibe

 

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